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Filastrocca sui mesi: poesia per bambini

Quando pensiamo alla filastrocca sui mesi, ci viene in mente sicuramente la filastrocca sui mesi dell’anno, quella tipica filastrocca sui mesi che tutti abbiamo imparato a scuola. Ma quale precisamente? Esistono differenti tipi di filastrocche dei mesi dell’anno e l’obiettivo di tutte è unico: presentare in modo divertente e di facile apprendimento i mesi dell’anno per bambini.

La filastrocca più famosa

La filastrocca dei mesi più nota è sicuramente questa:

Trenta giorni ha novembre con april, giugno e settembre. Di ventotto ce n’è uno, tutti gli altri ne han trentuno.

Tutti noi l’abbiamo imparata a scuola, assieme a quella tipica poesia dei mesi, che recita il famoso verso “marzo pazzerello“. Davvero una bella filastrocca sui mesi, che ci consente di ricordare ancora da adulti il mese dell’anno a cui facciamo riferimento per sapere da quanti giorni è composto.

Ci accorgiamo così che aver imparato la filastrocca sui mesi è stato davvero non un semplice passatempo frutto di una maestra troppo rigida alle regole di un tempo. La filastrocca dei mesi ci resta in mente e ci aiuta a ricordare quasi per tutta la vita di quanti giorni sono composti i mesi dell’anno.

Davvero di una grande utilità. E pensare che da piccoli ci sembrava soltanto una ripetitiva e (perché no?) divertente canzoncina dei mesi.

L’apprendimento attraverso le filastrocche

Insomma, possiamo dire a livello generale che l’apprendimento grazie alle filastrocche è uno dei metodi più didattici che rientrano nella tradizione della scuola e che dovrebbero essere rivalutati per le loro caratteristiche. Come dimostra la filastrocca sui mesi, abbiamo davanti un chiaro esempio di come una semplice filastrocca mesi possa essere fondamentale per stimolare le capacità cognitive dei più piccoli.

Sicuramente la filastrocca sui mesi, ma in generale tutte le filastrocche, rappresentano un ottimo esercizio mentale, per allenarsi a ricordare, per rafforzare la memoria, ma anche degli strumenti importanti di intrattenimento.

La filastrocca sui giorni dei mesi ci fa comprendere in maniera molto facile come sia importante puntare proprio sull’aspetto ludico per facilitare l’apprendimento dei bambini della scuola dell’infanzia e dei bambini della scuola primaria.

L’aspetto ludico non è affatto da sottovalutare, perché divertendosi si può imparare meglio e più facilmente. La filastrocca sui mesi è soltanto un esempio di questo principio pedagogico che a diritto dovrebbe essere portato alla ribalta anche nelle teorie contemporanee, per non perdere di vista l’obiettivo fondamentale che consiste nel proporre un abbinamento specifico tra gioco e interiorizzazione di nozioni.

Esistono tantissime filastrocche per bambini, che si trovano facilmente anche sui manuali spesso utilizzati a scuola. Proprio per questo motivo c’è davvero l’imbarazzo della scelta su quali poesie fare affidamento, per riuscire a proporre qualcosa di interessante, anche per stimolare la fantasia dei più piccoli.

Gli insegnanti più arguti non dimenticano mai come, se tutto viene reso un gioco, il bambino si sente più in grado di superare quelli che ritiene eventualmente dei propri limiti, per aprirsi alla socializzazione e per mettere in moto le sue capacità mentali. Ci sentiremmo quasi in dovere di riproporre ancora una volta la filastrocca sui mesi, per dimostrare come tutto ciò sia il frutto di una pratica ormai assodata.

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